Tutte le predizioni della fantascienza dal 1600 a oggi

Una peculiarità contraddistingue la fantascienza da qualsiasi altro genere: la capacità di prevedere la tecnologia e gli eventi sociali del futuro. L'utilizzo dei satelliti nell'orbita geostazionaria proposto da Arthur C. Clarke ne è un esempio - forse il più noto - ma la fantascienza è riuscita a predire centinaia di oggetti e avvenimenti che oggi diamo per scontati. 
Il sito Technovelgy.com raccoglie tutte queste predizioni (e altre che potrebbero diventare realtà in un futuro non troppo lontano). Per fare il salto basta cliccare qui. A sinistra la pagina mostrerà un calendario che inizia dal 1600 per arrivare fino a oggi, mentre nella pagina centrale troverete le ultime notizie d'attualità riconducibili alla fantascienza. Una lunghissima lista, davvero interessante, che aiuta a capire quanto la fantascienza sia strettamente legata alla società in cui viviamo. 


Esce I transmortali, di Paolo Durando, vincitore dello ShortKipple 2013

E' disponibile sul sito Kipple l'eBook I transmortali, di Paolo Durando, vincitore del Premio SkortKipple 2013, riservato ai racconti brevi del genere Fantastico e SF.

Paolo Durando (1963), originario di La Spezia, insegna lettere al liceo artistico di Treviglio. La sua narrativa guarda alla fantascienza quale ambito privilegiato per l'interrogazione dell'esistente. Un suo racconto, La missione di Xeres, è stato pubblicato su Futuro Europa n. 37. I romanzi brevi Mahalabrint e Il ciclo di Surk, usciti a suo tempo per Progetto Babele di Marco Roberto Capelli, sono ora riproposti su ilmiolibro.it. Sono disponibili in rete gli ebook Al confine, Edizioni Scudo, e Le storie della salamandra, Abel Books.


La società del XXIII secolo ha apparentemente risolto il problema della morte, consentendo a ciascuno, in età matura, di essere scansionato e di morire fisicamente, diventando un transmortale. Lo scienziato dissidente Vlàs Kon riesce ad accedere a quella condizione restando, contemporaneamente, sul piano fisico, col suo corpo materiale. L'investigatore dei servizi segreti Ròs Kàyn si occuperà del caso e verrà inviato, a sua volta, nel transmondo. Per entrambi, questa sarà l'occasione di andare alle radici della propria umanità.
Il volumetto digitale è disponibile senza DRM al prezzo di lancio di 0,99€, sia in formato ePub che Mobi.

Le otto regole di scrittura creativa di Neil Gaiman

La scorsa settimana abbiamo letto l'intervista di Neil Gaiman al Re dell'horror Stephen King. Queste che leggeremo oggi sono invece le otto regole di scrittura creativa che l'autore di successi come Coraline, Mirror Mask e i fumetti del ciclo Sandman ha voluto condividere con i suoi fan.

1. Scrivi.
2. Metti una parola dietro l’altra. Trova la parola giusta, scrivila.
3. Finisci ciò che stai scrivendo. Anche se hai altro da fare, finisci, finisci.
4. Mettilo da parte. Poi leggilo facendo finta di non averlo mai letto prima. Fallo vedere ad amici di cui rispetti il giudizio e a cui piacciono cose del genere.
5. Ricordati: quando qualcuno ti dice che qualcosa non va o a suo parere non funziona, ha quasi sempre ragione. Quando ti dice esattamente cos’è che non va secondo lui e come dovresti aggiustarlo, ha quasi sempre torto.
6. Aggiusta ciò che hai scritto. Ricorda che affinché tu possa eventualmente raggiungere la perfezione, dovrai lasciar stare, passare ad altro, cominciare a scrivere un’altra cosa. La perfezione è come inseguire l’orizzonte. Non smettere mai di muoverti.
7. Ridi delle tue battute.
8. La regola principale della scrittura è che, se hai abbastanza sicurezza e fiducia, puoi fare tutto quello che ti pare. (Questa potrebbe essere una regola sia per la vita che per la scrittura. Ma per la scrittura funziona davvero.)

Neil Gaiman intervista Stephen King

Neil Gaiman e Stephen King sono due degli autori più popolari del fantastico. Le atmosfere incantate di Gaiman si scontrano con quelle horror (e a volte fantascientifiche) di King, anche se il Re del fantastico protesta: "Non mi sono mai con­si­de­rato uno scrit­tore hor­ror. Sono gli altri a farlo. Per­so­nal­mente, sulla que­stione non ho mai aperto bocca. Tabby era stata povera in canna. Io ero stato povero in canna, ave­vamo il ter­rore che que­sta cosa ci venisse tolta. Per cui, se la gente voleva dirmi “Tu sei que­sto”, a me andava benis­simo, a patto che i libri ven­des­sero. Il mio pen­siero era: mi tappo la bocca e con­ti­nuo a scri­vere quel che mi va".
Quello che avete appena letto è un estratto da un articolo di Gaiman apparso sul The Sunday Times. Un'intervista interessante dove Gaiman analizza King e parla dell'influenza che quest'ultimo ha esercitato su di lui. Potete trovare l'intervista intera tradotta in italiano qui.

Recensione a All'inferno Savoia su ArgonautaXeno

Sul blog ArgonautaXeno è comparsa una recensione di All'inferno Savoia, di Alessandro Forlani, fresco vincitore, oltre che del Premio Urania ultimo (e contestualmente del Premio Kipple), anche del Premio Stella Doppia. Vi ricordiamo che l'eBook (ePub e Mobi) è senza DRM al costo irrisorio di 2.5€.
Eccovi uno stralcio della rece:
All'inferno Savoia! è una raccolta di cinque racconti di dignitosa lunghezza, tre dei quali apparsi nella precedente raccolta Qui si va a vapore o si muore, edita per la defunta Pyra edizioni, e un quinto facente parte dei racconti che integravano I Senza-tempo. Il tutto riesumato e confezionato da Kipple Officina Libraria, con l'aggiunta di un inedito.
I cinque racconti sono ambientati principalmente in Italia e sono catalogabili come steampunk, genere tipicamente associato all'Inghilterra vittoriana. La collocazione temporale spazia dal 1825 alla Grande Guerra, e coinvolge personaggi storici e letterari, nonché alcuni dei momenti più importanti della storia del nostro paese. I personaggi di questi racconti sono tipicamente italiani: in molti di essi possiamo scorgere i tratti caratteristici, positivi o negativi**, che si possono trovare nei nostri concittadini; manca tuttavia un chiaro intento di critica sociale.

La razza dominante, una piccola gemma di Fredric Brown

Fredric Brown è stato senza ombra di dubbio il maestro dei racconti brevissimi. La sua flash fiction riusciva a mischiare sapientemente umorismo e colpi di scena, deliziando il lettore con delle piccole perle di pura bravura narrativa. 
Nel racconto che segue, intitolato La razza dominante (Blood) comparso in Italia nel 1963 all'interno della raccolta Urania Avventure sui pianeti, Brown inserisce in un contesto fantascientifico una delle figure più emblematiche del fantasy: il vampiro
Ovviamente, ci riesce in modo originale come solo lui sapeva fare.





La razza dominante


Vron e Dreena, gli unici due sopravvissuti della razza dei vampiri, fuggivano nella loro macchina del tempo, per sottrarsi all'annientamento totale. Si tenevano per mano, consolandosi l'un l'altro del terrore e della fame che provavano.
Nel ventiduesimo secolo l'umanità li aveva scoperti: gli uomini avevano dovuto rendersi conto che i vampiri vivevano veramente nascosti in mezzo a loro, che non si trattava di una leggenda, ma di un fatto incontestabile.
C'era stata una carneficina sistematica che aveva portato allo sterminio di tutti i vampiri, tranne questi due, che lavoravano già da un pezzo alla macchina del tempo e che la finirono appena in tempo per farla partire.
Verso un lontano futuro in cui la stessa parola vampiro fosse sconosciuta e dove potessero vivere indisturbati, insospettati e rigenerare la razza dai loro lombi.
«Ho fame, Vron, una fame terribile»
«Anch'io, povero tesoro. Fra poco ci fermeremo di nuovo.»
Si erano già fermati quattro volte e ogni volta erano sfuggiti di poco alla morte. I vampiri non erano stati dimenticati. L'ultima fermata, mezzo milione di anni avanti, li aveva sbarcati in un mondo abitato da cani: l'uomo era scomparso, e i cani si erano civilizzati, diventando simili all'uomo.
Tuttavia Vron e Dreena erano stati riconosciuti per quello che erano. Riuscirono a mangiare una sola volta grazie al sangue di una cagnetta calda e morbida, ma subito dopo furono costretti a fuggire sulla macchina del tempo e a riprendere il viaggio.
«Grazie per esserti fermato» disse Dreena, e sospirò.
«Non ringraziare me» rispose Vron bruscamente. «Il viaggio è finito. Non abbiamo più combustibile ormai, e non lo troveremo certo qui. A quest'ora tutte le sostanze radioattive si saranno certo trasformate in piombo. Dobbiamo vivere qui... non abbiamo altra scelta.
Uscirono in esplorazione.
«Guarda!» disse Dreena, eccitata, indicando qualcosa che si stava avvicinando. «Una nuova creatura! I cani non ci sono più e qualcos'altro ha preso il loro posto. Sicuramente si sarà persa la memoria di noi vampiri.»
L'essere che si stava avvicinando era telepatico.
«Ho sentito i vostri pensieri» disse una voce nelle loro teste. «Vi state chiedendo se noi conosciamo i vampiri: no, non li conosciamo.»
Dreena afferrò il braccio di Vron in estasi. «Libertà» mormorò affamata «e cibo!»
«Vi chiederete anche» disse la voce nelle loro teste «quale sia la nostra origine e come si sia sviluppata la nostra razza. Tutte le forme di vita sono ora vegetali. Io» disse la strana creatura chinandosi verso di loro «appartengo alla razza dominante. Sono, a chiamarmi con la parola usata un tempo, una rapa.»

N: il video-fumetto di Stephen King

Tratto dalla novella intitolata semplicemente "N" di Stephen King, apparsa all'interno della raccolta Just After Sunset, il seguente cortometraggio è un esperimento molto interessante
King ha voluto unire due canali narrativi apparentemente inconciliabili. Da una parte la graphic novel. Dall'altra il video. Anche se spesso le graphic novel sono state trasformate in film più o meno riusciti, si tratta solitamente della realizzazione di un film basato sul fumetto originale. In questo caso, invece, il cortometraggio mantiene l'estetica del fumetto senza alcuna alterazione. 
Il risultato è alquanto convincente.
  

L'omaggio della BBC a Iain Banks

È molto recente la notizia della morte di Iain Banks, stroncato dal cancro all'età di 59 anni. Una tragedia sia a livello umano che letterario, essendo stato fra gli autori inglesi di fantascienza più apprezzati. 
La BBC, il più importante editore radiotelevisivo del Regno Unito, ha deciso di fare un omaggio all'autore, proponendo una recente intervista della durata di cinque minuti esatti con Banks, in cui lo scrittore parla della difficoltà di venire pubblicati, del processo di scrittura e il ruolo degli scrittori di fantascienza.
Segue il video:



Altri audiolibri da Kipple, le nuove uscite


Continuano le uscite Kipple in ambito audiolibri. Sono presenti sul sito istituzionale della casa editrice i titoli:


Questi nuovi titoli hanno un prezzo difficilmente eguagliabile sugli altri portali: 2.5€
Rimanete in ascolto per altre novità, il discorso audiolibri è appena cominciato. Intanto, vi lasciamo alle sinossi delle opere:

Quel che resta del sole - Qualcuno sta cercando di cambiare gli avvenimenti del Novecento per trarne vantaggio. Le stragi che si potevano evitare, i massacri inutili, gli incidenti da prevenire. Un Secolo pieno di tragici avvenimenti sta per essere “ripulito”. Ma non è detto che tutte le conseguenze siano postive. L'incubo di una discronia perfetta, che cambierà la Storia.

Il gatto di Schrodinger - Il racconto capolavoro che indaga le curiose implicazioni della Meccanica Quantistica. Una storia dolce e crudele in un mondo dove le città sono strutture dalla verticalità indefinita. La storia di due pazienti di un ospedale molto speciale. Infine, l'incubo di una discronia perfetta, che cambierà la Storia. Contiene anche il manuale originale dei Viaggi nel Tempo. Bestseller su Amazon.

Vertigine - Un piccolo capolavoro senza tempo, che sconvolge le nostre normalità quotidiane con una possente carica onirica e visionaria da... Vertigine!
Un piccolo must da custodire gelosamente, uno dei più bei racconti apparsi sulla rivista del Movimento connettivista NeXT.

Quando Oriana Fallaci intervistò Ray Bradbury

Solo qualche giorno fa, il 5 giugno 2013, è ricorso il primo anniversario della morte di Ray Bradbury. Senza dubbio Bradbury è stato uno degli autori di fantascienza (e non solo) più importanti, avendo conferito al genere una dimensione "umana", sviluppando uno stile di scrittura a tratti quasi poetico, lontano dal technobabble eccessivo, così come forse nessun altro prima di lui è riuscito a fare. 
Quella che segue è una breve intervista che Oriana Fallaci fece all'autore, pubblicata il 26 dicembre 1968 da L'Europeo. La Fallaci definì la risposta di Bradbury "una bellissima preghiera".

Oriana Fallaci: Noi abbiamo bisogno di aria per respirare, di acqua per bere, noi soffriamo senz’aria e senz’acqua: allora perché andare, perché?

Ray Bradbury: Per la stessa ragione che ci fa mettere al mondo i figli. Perché abbiamo paura della morte, del buio, e vogliamo vedere la nostra immagine ripetuta e immortale. Non vorremmo morire: però la morte esiste e, poiché esiste, partoriamo figli che partoriranno figli, all’infinito, e questo ci regala all’eternità. Non dimentichiamolo: la Terra può morire, può esplodere, il Sole può spegnersi, si spegnerà. E se il Sole muore, se la Terra muore, se la nostra razza muore con la Terra e col Sole, allora ciò che abbiamo fatto fino a quel momento muore. E muore Omero, e muore Michelangelo, e muore Galileo, e muore Leonardo, e muore Shakespeare, e muore Einstein, e muoiono tutti coloro che non sono morti perché noi viviamo, perché noi li pensiamo, perché noi li portiamo dentro e addosso. E allora ogni cosa, ogni ricordo, precipita nel buio con noi. Salviamoli, dunque, salviamoci. Prepariamoci a scappare, scappiamo per continuare la vita su altri pianeti, per ricostruire su altri pianeti, per ricostruire su altri pianeti le nostre città: non saremo a lungo terrestri! E se davvero temiamo il buio, se davvero lo combattiamo, allora, per il bene di tutti, prendiamo i nostri razzi, abituiamoci al gran freddo, al gran caldo, all’acqua che non c’è, all’ossigeno che non c’è, diventiamo marziani su Marte, vesuviani su Venere, e quando anche Marte morirà, quando anche Venere morirà, andiamo in altri sistemi solari, su Alfa Centauri, ovunque riusciremo ad andare, e scordiamo la Terra. Scordiamo il nostro sistema solare, scordiamo il nostro corpo, la forma che aveva, queste braccia queste gambe questi occhi, diventiamo non importa come, diventiamo licheni, insetti, sfere di fuoco, non importa cosa, importa solo che in qualche modo la vita continui, e con la vita continui la coscienza di ciò che fummo e facemmo e imparammo: la coscienza di Omero, la coscienza di Michelangelo, la coscienza di Galileo, di Leonardo, di Shakespeare, di Einstein! E il dono della vita continuerà in eterno.

Listen to... gli audiolibri di Kipple!


All’estero gli audiolibri da molti anni costituiscono un valido supporto alternativo o, a seconda delle preferenze, integrativo alla lettura tradizionale. Finalmente anche nel nostro Paese si è notato un certo interesse nei confronti di questo formato, a nostro avviso comodo e, perché no, anche potenzialmente più coinvolgente della "semplice" lettura.

Potevamo noi di Kipple, editore a forte vocazione interattiva e che ha fatto dell'innovazione la propria cifra distintiva, trascurare l’audiolibro? Certo che no, infatti è con un certo orgoglio che vi annunciamo l’avvio di una nostra F451 collana di audiolibri, che abbiamo denominato F451.

La collana si avvale di due canali distributivi: da un lato ilnarratore.com (su questo portale i primi audiolibri SF sono targati Kippleun primato di cui, non vogliamo ammantarci di falsa modestia, andiamo fieri); dall'altro, i principali store on line di musica, iTunes Store di Apple compreso. 

La serie si apre alla grande, con un trittico di agghiaccianti racconti della nostra Alda Teodorani, regina indiscussa dell'horror italicoStefania, LaraMonte Mario  (audiolibro unico) e con La danza degli spettri quantistici/L'occhio delle stelle di Marco Moretti, Giovanni De Matteo e Sandro "Zoon" Battisti.


Il lettore di quest'ultimo audiolibro è Lorenzo Visi, che ama definirsi "un comunicatore”. Persona ricca di esperienza, con i suoi 27 anni nel settore delle comunicazioni, realizza tv e radio personalizzate per aziende, segue progetti multimediali per associazioni legate alla Comunità Europea, cura contenuti giornalistici per siti internet, segue un ufficio stampa e insegna comunicazione radiofonica e televisiva al Liceo Classico Perticari di Senigallia.

Ma diversi altri audiolibri sono in cantiere. Continuate dunque, non solo a leggerci, ma anche ad… ascoltarci! L’abbraccio di Kipple al mondo digitale non si fermerà qui, potete giurarci.

Joe Lansdale: la videointervista in italiano

Dopo aver letto le 9 regole di scrittura secondo Joe Lansdale, oggi vi proponiamo un'intervista molto interessante, rilasciata dall'autore durante il programma della Rai Parla con me. 
In questo video, Lansdale discute - con il solito buon umore che lo contraddistingue - un po' di tutto, definendosi "un reporter sociale travestito da intrattenitore".
Lansdale parla anche dell'Italia, dove i suoi libri hanno riscontrato un grandissimo successo, così come del suo amato Texas. "Se sei collegato al tuo luogo d'origine" dice Lansdale, "cerchi di portare tutti gli elementi dentro alla storia e proiettarli all'esterno". 
Segue l'intervista:


Ancora sulla genesi di Codice morto, di Giovanni De Matteo

Continua - e termina qui - l'indagine che Giovanni De Matteo compie sulla genesi del suo racconto Codice morto, che Kipple distribuisce in eBook senza DRM.

Altra storia, quella del treno 8017. La più grave sciagura ferroviaria nella storia italiana, occorsa su un tratto particolarmente insidioso della linea Battipaglia-Potenza la notte tra il 2 e il 3 marzo 1944. Fine inverno, notte gelida. Un convoglio troppo pesante per superare una pendenza del 13 per mille sui binari umidi. Oltre 600 tonnellate e 47 carri merce pieni di gente senza biglietto che dalle città e dai paesi della costa si stavano dirigendo nell’entroterra, per barattare nei comuni dell’appennino lucano i sigari e il caffè rimediati dalle truppe alleate con viveri di prima necessità. Il treno che si arresta nella Galleria delle Armi, poco dopo la stazione di Balvano, in provincia di Potenza: 1.692 metri che non sarebbe mai riuscito a superare.

J.G. Ballard: la videointervista

Di recente abbiamo mostrato il cortometraggio Crash! tratto dall'omonimo racconto (poi trasformato in romanzo) di J.G. Ballard. Un corto girato nel 1971, quando Ballard aveva già raccolto ampi consensi sia da parte dei lettori di fantascienza che non. 
Il video di oggi è invece stato girato molto più recentemente. Per la precisione il 19 febbraio 2004 a Shepperton per la nota casa editrice Feltrinelli. In questo video Ballard parla un po' di tutto. Della scrittura così come di avvenimenti contemporanei, facendo delle osservazioni ancora valide oggi, nonostante siano passati quasi dieci anni dall'intervista. 
Il video è in inglese. È comunque disponibile la traduzione in italiano sulla pagina della Feltrinelli.



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